• Intervista al Campione del Mondo Danze Standard

    Giovedì 03 luglio 2008 – dal sito della FIDS

    Nella serata di ieri, i Campioni del Mondo IDSF Danze Standard Silvia Pitton & Paolo Bosco hanno vinto l’ennesimo titolo, conquistando a Rimini la Coppa dei Campioni, gara riservata agli atleti delle classi internazionali.

    “L’atmosfera che si respira qui a Rimini è davvero splendida”
    ha detto Paolo Bosco al termine di una performance che ha rasentato la perfezione
    ”Mi sembra che la location sia azzeccata per una manifestazione come i Campionati Italiani, questa Fiera è moderna e l’organizzazione ottima.

    ”Sembra si stia svolgendo una gara internazionale e sono sicuro che un Mondiale organizzato qui sarebbe un successo”.

    Quando siete scesi in pista l’entusiasmo della gente vi ha quasi sommerso: vi siete abituati a tanto affetto?
    “Se c’è così tanto affetto nei nostri confronti vuol dire che piace come balliamo e che regaliamo emozioni. È difficile abituarsi a certe dimostrazioni di stima: quando hanno tremato gli spalti durante la finale mi sono davvero emozionato. Mi fa molto piacere sentire un tale calore da parte del pubblico, vuol dire che dopo tanti anni di sacrifici siamo entrati nel cuore degli italiani”.

    Come giudichi la vostra performance?
    “È stata una bella gara, ci siamo divertiti. L’unica cosa che mi dispiace è di non essere riuscito a ballare in un campionato del mondo qui in Italia. Vincerlo in casa, in un posto come Rimini, con il tifo che contraddistingue gli italiani sarebbe davvero straordinario”

    Quali programmi avete per la stagione?
    “Dopo aver vinto due titoli iridati non ci resta che puntare al terzo… L’obiettivo è chiaramente di vincere il Mondiale a novembre a Vienna. Riuscire a farlo per tre volte significherebbe entrare nella storia della danza sportiva: non c’è mai riuscito nessuno e io e Silvia saremmo i primi. Lo considererei il coronamento di una grande carriera. Oltre al Mondiale gli altri appuntamenti di rilievo sono l’International ad ottobre e poi la finale del Grande Slam e il German Open. Vorremmo chiudere il 2008 alla grande, dopo aver vinto un trofeo prestigioso come il Blackpool per la prima volta (era l’unico trofeo di prestigio che mancava al loro sterminato palmares n.d.r.)”.

    Nella pista di Rimini avete strabiliato: state studiando delle novità?
    “È vero, stiamo lavorando ta vntissimo per apportare delle novità al nostro repertorio. Andiamo alla ricerca di nuovi passi e ieri sera li abbiamo provati in gara. La Coppa dei Campioni di Rimini possiamo considerarla un vero e proprio collaudo”.

    Che lavoro c’è dietro questi cambiamenti?
    “Una ripetizione continua degli esercizi, per ricercare la perfezione nella tempistica e nei movimenti. Bisogna riuscire a farli senza pensare, ti devono entrare nel corpo e nelle gambe, devono apparire il più naturali possibile. L’intento è quello di aumentare il coefficiente di difficoltà della performance, rendere i passi più veloci e dinamici, dare freschezza alla prestazione, creare interesse in chi ti guarda e creare un passo che caratterizzi la coppia. Si tratta di un lungo lavoro che serve a non farci “raggiungere” dagli avversari, nel tentativo di continuare a vincere come abbiamo fatto in questi anni”.

    E per il 2009?
    “È presto per parlarne. Affrontiamo un impegno alla volta: prima cerchiamo di raggiungere gli obiettivi del 2008, il resto si vedrà…”.

    dal sito della FIDS

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